SI RICOMINCIA!

E così, con la riapertura delle scuole, si ricomincia davvero. La ruota riparte, e noi sopra, tenendoci il cappello con la mano, a tutta velocità. Ricominciamo, più squattrinati di prima, i mutui al loro apice, l’ansia che ci annoda lo stomaco, come diavolo si farà? Quel poco di vacanza già archiviato nella cartella “ricordi”, uno spaesante sentimento di deriva, la montagna del nuovo anno da scalare: ce la faremo?

Facciamoci una promessa, tutti quanti, io e voi: che proveremo ogni giorno a scovare il buono che c’è, certi che ce n’è sempre, e gli staremo attaccati, con determinazione e fiducia, come alla veste di un angelo, per volare insieme a lui. Che al bene apriremo la strada ogni mattina, anzitutto dentro di noi, che gli daremo semore un’opportunità, e lo faremo fiorire, liberandoci dei cattivi sentimenti divoratori di energie.

Facciamoci questa promessa, e poi raccontiamoci come va.

Annunci

9 Risposte

  1. “Se ieri hai perso il lavoro, stamani la moglie ti ha abbandonato, domani pensi che i figli non ti vorranno più riconoscere e ti sono rimasti solo due pani nella bisaccia:
    vendine uno e compra una rosa.”

  2. Mi dispiace, Marina, ma non ce la faccio.
    Sarò ossessionato (ma, come Nanni Moretti, penso di no…) ma l’esistenza, in questo Paese, di un primo ministro come Silvio Berlusconi, con tutto quello che ne consegue, non mi permette, come tu ci consigli, di “riuscire a scovare il buono che c’è”.
    Ovviamente il buono c’è, ma non riesco a “farlo fiorire” perchè, sulla bilancia dei miei ragionamenti, il peso di un governo come quello che abbiamo è troppo elevato e sbilancia tutto.
    Non so, peraltro, se questo sia un cattivo sentimento che divora le mie energie.
    Forse sì.
    Ma cosa ci posso fare?

  3. Sono una ragazza di 14 anni,la leggo sempre su Io donna e da molto poco anche qui sul suo blog. Le chiedo scusa in anticipo per quello che ora le voglio chiedere,ma avrei bisgno di un suo aiuto.Ho scaricato le schede per il sito personale di wordpress,solo che non so come caricare sul server remoto e poi lanciare dal browser. Se per lei non è un disturbo eccessivo,sarei felice se potesse aiutarmi.Un saluto.

  4. Io, forse perchè ho avuto/ho la (s)fortuna di vedere chi sta mooolto peggio di me, cerco di essere filosofo ringraziando il destino più per le tante cose che ho, rispetto a quelle che non ho ( e, se le avessi,in fondo, non mi cambierebbe la vita : sarei sempre lo stesso. )

  5. La domenica pomeriggio le stazioni ferroviarie sono piene di domestici filippini più felici di noi. Ed hanno molto meno, anche come libertà. Impariamo a sorridere da loro.

  6. Promesso Marina come un novello Sherlock Holmes con la mia brava lente di ingrandimento cercherò il bene intorno a me…….
    Bentornata

  7. Non è cosa facile rimanere attaccati al bene, alla positività, al bianco, quando si è accerchiati dal grigio e dall’oscurità, ci vuole forza e coraggio nel riuscire ad intravedere quel punto di luce ,che risiede comunque in ogni nero più oscuro, e trovare l’energia per avvinghiarsi ad esso con tutte le forze di cui si dispone per non permettere al nulla di chiudere ogni speranza.
    Quello che vedo, negli occhi delle persone che risiedono le grandi metropoli è sempre più il vuoto, volti spenti e senza speranza, gli occhi non brillano, come se la scintilla divina che risiede in ognuno di noi si stesse pian, piano spegnendo, lasciando ogni essere in balia di se stesso, senza una passione ne una speranza a dar senso ad ogni nuovo giorno…
    Carissima Marina, ciò che si amplifica e quello che viviamo interiormente, se nell’animo c’è speranza, passione amore, sapremo trovare questi sentimenti nei posti più vuoti e aridi, essi rispelenderanno anche nel più tetro dei luoghi, ma se dentro di noi risiede la paura, il rancore, la rabbia, l’avidità, l’egoismo,quello che si amplierà e percepirà saranno questi e altri negativi sentimenti, che esonderanno dal cuore, rendendo impossibile poter guardare altrove…
    Vorrei invierti una mail dove parlo di questi argomenti; un saluto cordiale ed un sorriso; Jò

  8. ..riaprono le scuole, mia figlia frequenterà la sua prima elementare. L’accompagnerò nello stesso caro edificio dove siamo passati alunni suo fratello, io, i miei, mia madre e mia nonna , queste poi anche in veste di maestre.

    In quel giorno, un po’distante dal nostro storico 1 Ottobre, vorrei rivolgere un pensiero alle nostre care maestre, che – con doti rare e l’ausilio dei soli libri di lettura e del sussidiario (e, non di zaini carichi più adatti ad un carrista ! ) – hanno saputo guidarci spesso con rara pazienza , con particolare affetto, nel nostro percorso di crescita e di vita.

  9. Dedicato ad un amica
    Forse quello che tu chiami buco nero, infelicità, è una grande mancanza, una carenza che ti segue da molto tempo e tu non sei mai riuscita a ritrovare in te stessa il modo di compensarla: forse hai sempre ricercato in altri la compensazione, i quali puntualmente hanno deluso le tue aspettative.
    Forse… risiede proprio nella ricerca di compensazione la via.
    Il problema è che hai sempre sbagliato strada, non è negli altri che devi ricercare la tua serenità.
    La felicità del vivere può nascere solo nella ricerca di se stessi e con essa conseguentemente puoi incontrare altri con cui condividerla, ma se pensi di affidare a qualcuno o qualcosa la tua felicità hai già perso… Nella vita serve per prima cosa riconoscersi, conoscersi e trovare le proprie verità:trovare se stessi per poter poi essere coerenti con le proprie scelte, che sono il secondo punto essenziale del vivere.
    Saper scegliere e farlo con determinazione, perché solo così possiamo dare un senso al nostro divenire, un senso che tanto più risponde a noi stessi ed alla coerenza con la nostra essenza, tanto più vicino ci condurrà al nostro ideale di felicità…
    Poi, per qualcuno serve un gradino in più, un approccio più spirituale alla vita.
    La spiritualità nella vita non significa necessariamente religione, anzi, penso che si dovrebbe dimenticare la visione religiosa, in quanto essa è la parte più arcaica e superata del vivere, come per l’antico testamento ed il Vangelo, dove con un solo comandamento, si rende ognuno responsabile e consapevole delle proprie scelte e della propria condotta, eliminando tutte quelle norme e regole che servono ai bimbi per crescere, o come accade nell’Induismo, dove esistono i Veda, che altro non sono che norme, regole, istruzioni e comandi che terminano e perdono il loro senso arrivando al Vedanta, dove ognuno abbandona il libro delle istruzioni, perché divenuto in grado di discernere personalmente il giusto dall’ingiusto, il bene dal male il buono dal cattivo…
    Lo svuotamento di tutti quei riti e imposizioni permette di divenire parte integrante della spiritualità, attori e registi del proprio essere, divenire e della propria consapevolezza esteriore ed interiore, come parte integrante ed autonoma di un tutto e di un comune fine.
    Esiste innata in ognuno di noi quella forza che permette la vita nell’attimo della nascita e che ci abbandona nel momento della morte.
    E’ la stessa forza che può dirigerci verso noi stessi ed il nostro vero fine, la voce che nasce spontanea in ognuno dirigendo onestamente ognuno verso il suo scopo e fine…
    Purtroppo nel mondo moderno e nell’attuale sistema, spesso viene confusa, distorta, zittita, e intontita dai mille imput che fin dall’infanzia riceviamo, dai condizionamenti e dalle imposizioni politiche, economiche, religiose,empiriche, familiari, consumistiche, che spesso assolvono solo un fine che ben poco attiene con quello reale della vita stessa e che confonde e distoglie l’attenzione dal fine reale e dalle reali priorità e valori. .
    Bisogna riuscire a liberarsi da ogni preconcetto e da ogni imposizione religiosa, liberare la mente dagli schemi imposti dall’infanzia come giusti e da seguire, per lasciare posto a se stessi ed al proprio sentire ed in esso ritrovare l’ equilibrio come giustamente disse quel grande personaggio del secolo scorso che tanto ha influenzato i nostri tempi; Albert Einstein, egli affermo pressappoco questo:” Affinchè l’umanita possa sopravvivere, dovete scordarvi dove siete nati, che religione professate, che colore ha la vostra pelle e ricordarvi che siete tutti esseri umani”

    Giovanni Molon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: