COSTRETTA

Sono costretta a ribadire per l’ennesima volta alcune elementari regole di netiquette:

-non occupare più dello spazio strettamente necessario: qui non si possono proporre piccoli e illeggibili saggi. Questo non è un luogo in cui esibire la propria erudizione, ma di messa in comune e di dialogo serrato, nella lingua più piana che c’è

-non sentirsi obbligati a intervenire, e più volte, su tutti gli argomenti proposti, ma solo su quelli che si ritengono stimolanti, e sui quali si sente di avere davvero qualcosa da dire

Questo è un posto pubblico, non un club privato. Un atteggiamento ostinatamente contrario alle regole che indico è escludente nei fatti. Vi prego pertanto di osservarle.

grazie infinite

Annunci

17 Risposte

  1. speremmu ben :)

  2. Mi sa che la maestra è arrabbiata con noi 3 o 4 ometti che interveniamo sempre………..
    Le mancano le fanciulle all’appello temo non per colpa nostra.
    Speriamo solo di non vedere un blog con dei post desolatamente vuoti……..

  3. Io intervengo domani…

  4. Io ho esordito con un ligure “speremmu ben” ( sono un uomo di mondo…. ) ; ma vedo nubi all’orizzonte e credo Stefano abbia visto molto meglio di me…

  5. La maestra (unica) ci ha fatto la nota sul diario.
    E io, da buon studente contestatore delle gerarchie e delle reprimende “inutili”, non sono d’accordo.
    Trovo che sia legittimo che la maestra faccia la sua nota ma anche (veltroniano…), che io mi ribelli.
    Marina ha deciso (grazie!) di aprire un blog, ha scelto di accettare i post in presa diretta correndo scientemente il rischio di vedersi arrivare parolacce e stupidate varie che, normalmente, in mezza giornata sputtanano qualsiasi blog; si trova, oggi, invece, un blog ancora poco frequentato (ma ci vuole tempo) ma con interventi, a mio parere, importanti, ben strutturati, quasi sempre in tema, senza volgarità alcune e, per tutto “ringraziamento”, invece di essere contenta e orgogliosa ci fa la noticina gelminiana sul diario?
    Invito, quindi, tutti quelli che si ritengono colpiti dagli strali di Marina,a ribellarsi.
    Invito Giuseppe e Francesco a reprimere eventuali moti di orgoglio e continuare a proporci i loro “piccoli e illeggibili saggi” (ma chi l’ha deciso che sono illeggibili, io faccio la mia fatica, ma è lì il bello, direi quasi, ma li trovo godibilissimi, per esempio…), fino a che resterà possibile, su questo blog che, paradossalmente, oggi ha ancora il pregio di essere frequentato da “poche” persone e consente, quindi, uno scambio di idee e di approfondimenti importante e arricchente come una scuola con italiani e extracomunitari insieme (en passant, cancellata l’idea, visto?.
    Invito Lorenzo, Stefano, gli altri, le altre, e me stesso, a fare la stessa cosa e continuare a “sentirci obbligati a intervenire sui topic che riteniamo stimolanti” e mettere, quindi, i nostri post, con le idee che ci vengono, ma anche (ancora veltroniano) con le piccole cazzatine che ci vengono in mente.
    Concordo, invece, sul fatto che il blog sia un luogo pubblico; così, infatti, noi lo abbiamo inteso.
    Se, poi, Marina vuole chiuderlo, ci dispiacerà, e molto (ma è la rete, bellezza…).
    Ce ne faremo una ragione perché sarebbe stata una sua legittima scelta.
    Spero di aver scritto con “la lingua più piana che c’è”.

    P.S.
    Che, poi, si venga “invitati” a interloquire in modo piano, con tre righette, e una volta sola, proponendo un topic con due contributi complessi e articolati (qualcuno li potrebbe definire, sbagliando, “piccoli e illeggibili saggi…”) come quelli di Panayotis Kantzas e Luisa Muraro mi sembra quasi una provocazione inaccettabile…

    P.P.S.
    Avrei altro da scrivere ma non vorrei essere sospeso per una anno da… tutti i blog del regno.

  6. Graziano,
    hai detto splendidamente tutto.
    Io tradiscoi n questo caso le mie origini con le stellette e volentieri disubbidisco ad un ordine sbagliato.
    Mi pare davvero qui sia scritto in diretta, senza turpiloquio od altre oscenità : al momento, uno sparuto gruppo di persone che espongono, si espongono, sanno anche smorzare al momento giusto il naturale disaccordo.
    Questo non avviene ovunque: prendiamone atto.

    Già nella precedente “nota” si parlava di esibizioni linguistiche .
    Non credo che NESSUNO abbia bisogno di questo spazio per farlo. Se prolisso o sintetico : ognuno scrive per come sa farlo, per come è uso farlo.
    Può piacere o meno, ma è cosi’

    Marina – se non ti va come e quanto scriviamo, prepara, che so, un “form”, che sa molto di ministero, o un modulo di messaggio, dove oltre x caratteri non puoi andare.
    Dacci ulteriori istruzioni sull’uso e abuso : ma, sarebbe poi un blog reale o un che di pre-confezionato?
    Oppure, dicci :cari alunni : quella è la porta, dalla quale come si è entrati si esce .

  7. Stiano tranquilli; penso che, con tutta probabilità, la Signora Terragni si riferisse a me, almeno in modo prevalente. A chi voglia continuare a frequentare questo sito converrà adeguarsi alle sue indicazioni, visto che ne è l’ospite ed ha il diritto di stabilirle.
    C’è però, un aspetto che mi desta perplessità: la continua tendenza a fare illazioni psicologiche sulle intenzioni di coloro che intervengono. Per quanto mi riguarda, io finora l’ho fatto soltanto per l’interesse a confrontare le idee fra tutti, che è il modo migliore per trarre qualche spunto e qualche conoscenza in più. Però, mi sono trovato più volte sospettato di voler fare sfoggi “professorali” di erudizione. Che è un modo a mio parere sbagliato di fare “dietrologie” psicologistiche; di parlare delle persone invece delle cose.
    Infine, vorrei fare un’osservazione sull’ultimo fatto “scatenante” che ritengo sia stato il messaggio che precede. Con questo, la Signora Terragni ha introdotto un tema molto complesso e interessante, riportando due lunghe e professorali argomentazioni. Considerato il tenore di questi scritti e i problemi che essi coinvolgono, rimango perplesso ( ed è sicuramente un mio limite) davanti alla pretesa che se ne parli con un serrato scambio, se non di monosillabi, di brevi frasi paratattiche, magari improntate ai tempi del linguaggio televisivo. E in “linguaggio piano”, si dice, perché se, nel periodo, compare una subordinata, ciò può apparire, deduco, come un atto di arroganza. Anche questa mi sembra una “proiezione” psicologica, senza fondamento, sulla persona e sulle supposte intenzioni dell’interlocutore. Non solo, ma pare anche un’infrazione proprio alla “netiquette” più volte richiamata, nel punto in cui quel “decalogo” raccomandava di non fare considerazioni sullo “stile” degli altri. Per parte mia, tolgo l’incomodo ( vista pure la non velata esortazione) e auguro sinceramente buon lavoro a tutti, ringraziandoli delle buone idee offertemi anche e proprio nei momenti di contrasto dialettico. Io sono abituato ai più serrati confronti sulle idee, che prediligo, ma non ho veramente alcun interesse agli esami di coscienza, che eludono le cose dette e investono le intenzioni delle persone.

  8. Francesco, ti capisco, ma non credo fosse rivolto esclusivamente a te.
    Mi ha colpito questa frase di Marina che riporto

    “non sentirsi obbligati a intervenire, e più volte, su tutti gli argomenti proposti, ma solo su quelli che si ritengono stimolanti, e sui quali si sente di avere davvero qualcosa da dire”.

    Qui nessuno si sente obbligato,:credo se intervenga lo faccia perchè abbia qualcosa a che dire.

    Mi sembra invece ci sia anche una vena caustica poichè pare apriamo bocca od intingiamo il pennino nel calamaio dell’inutilita’.. cosi’, tanto per scrivere…tanto per farci vedere professorali dotti e sapienti : è cosi’ ?

    Ed allora se è cosi’, amici cari, romanescamente salutando …” se vedemo “.

  9. Ciò che ho tentato di evitare con il mio post è, invece, successo.
    Ti dico, quindi, caro Giuseppe, che anche tu stai sbagliando.
    Tu non punisci Marina, andando via, tu punisci noi.
    E noi, che c’entriamo?
    Questo è un luogo pubblico, non è il salotto di Marina (che, peraltro, proprio mentre scrivo, comincio a temere ci abbia teso una trappola e voleva che noi discutessimo di questa cosa,;sarebbe una strategia raffinatissima, cosa possibilissima, essendo una donna:-)) e tu, andandotene, punisci noi, non lei, non guadagnandoci nulla, per altro.
    Regalo, quindi, a tutti e due (sperando di non passare per presuntuoso ma sapendo anche che per fare andare immediatamente d’accordo due che litigano non c’è modo migliore che cazziarli tutti e due…), la mitica regola del mai troppo compianto professore Manlio Cipolla.
    Eccola.
    Una scelta stupida è quella chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

  10. ..sulla “trappola” ho pensato anch’io : vuoi vedere che Marina sta guardando la permalosità di noi maschietti, o quant’altro di cui ci dirà se lo vorrà ?:)

  11. Poiché, caratterialmente, temo in modo ossessivo gli equivoci, mi trovo costretto a fare alcune precisazioni. Io non intendevo “punire” nessuno; ci mancherebbe. Fra i miei limiti, non c’è la presunzione. Se ho partecipato fino adesso, è proprio perché, al contrario, amo mettere continuamente in gioco le mie idee. E del resto, nessuno mi obbligava a farlo. Però, sono spinto alla discussione, proprio perché, secondo me, la relazione e il confronto implicano l’assenza di qualsiasi dogma, di qualsiasi schema ideologico, di qualsiasi precostituita verità o, almeno, lo sforzo di evitali. La critica si nutre di dubbi. Se mi si presenta il rescritto di uno psicoanalista afflitto da qualche schematismo e luogo comune già meglio pensati e superati, magari ottant’anni fa, non vedo perché dovrei non notarlo e accogliere quegli argomenti come novità, tutte logiche, e inusitate. Io, l’ipse dixit, preferisco lasciarlo alla scolastica, anche se è pluridecorato di titoli universitari.
    Per queste ragioni, assicuro che io non recriminavo contro nessuno e nessuno intendevo “punire”, tanto meno gli affabili interlocutori e la Signora Terragni che ci ospita; primo perché nessuno può farlo, poi perché sarebbe incongruo e stupidamente presuntuoso.
    C’è però, il fatto che, se quelle sono le regole, ho il timore che potranno essere osservate solo in casi limitatissimi, non certo, ad es., negli importanti temi introdotti dallo psicoanalista e dalla Muraro. E allora, io ( e anche gli altri, ma ora parlo per me) sarei continuamente a rischio di apparire maleducato rispetto alle regole stesse. Cosa che non voglio in alcun modo. Se io svolgo una critica, anche, se del caso, a ciò che dice la Signora Terragni, ciò non significa che non la rispetti e che non voglia continuare a rispettarla, se le sue esigenze sono quelle che ha detto.
    Quindi, non ci siano equivoci sulle “punizioni”; le mie ragioni sono quelle che ho spiegato, nulla di più, e inoltre, questo è stato ed è un terreno di confronto fra persone civili.
    Su una cosa, infine, non sono d’accordo: sulla supposta “callidità” della Signora Terragni nel tendere una “trappola” per farci discutere. Queste notazioni, la Signora Terragni le ha fatte altre volte. Da ciò mi sembra che esse rispondano a sue necessità di “gestione” del dialogo nel sito, che, criticabili o no, vanno rispettate. Ed io le ho criticate, ma le rispetto.

  12. Comunque Graziano, non è stato il tuo post ad innescare nulla… penso anche Giuseppe potrà confermarlo, ma ho i miei dubbi riappaia.

  13. Ma non è il caso di “filtrare” i messaggi?

  14. Invito tutti al famoso passo indietro, correndo il rischio di passare per maestra unica.
    Allora.
    Marina Terragni, per lavoro, sarà abituata a scorrere interi decametri di scrittura, immagino. Non è un problema per lei. Ma spera che questo spazio possa dar voce a tutti, non solo a chi parla (scrive) più forte. Può accadere – infatti – che i commenti lunghi e autoreferenziali disorientino e impediscano il contributo di coloro che non si riconoscono in questa modalità. Penso che Marina Terragni abbia a cuore l’immediatezza e la facilità d’intervento per tutti quelli che passano di qui, senza che si sentano disarmati o inibiti da commenti che paiono veri trattati.
    E poi: il mezzo impone sintesi e la sintesi in forma piana può diventare un esercizio spirituale…

  15. Sandra,
    premetto di avere grande stima di Marina sin dalla fine anni’70/ primi’80, quando scriveva su Linus …
    ( amarcord……….. )

    Però, Marina , questa volta ha un po’spiazzato tutti :chi scrive erudito non penso lo faccia per vanto, chi scrive sintetico non perchè non abbia nulla a che dire.

    Insomma : credo che – non si sappia più come scrivere : se non sappiamo la sintesi, ben venga apprenderla, anche come esercizio. Ma, datece le direttive, chè nessuno nasce saputo :))

  16. Sandra scrive.
    Può accadere che i commenti lunghi e autoreferenziali disorientino e impediscano il contributo di coloro che non si riconoscono in questa modalità. Penso che Marina Terragni abbia a cuore l’immediatezza e la facilità d’intervento per tutti quelli che passano di qui, senza che si sentano disarmati o inibiti da commenti che paiono veri trattati.

    Excusatio non petita, si direbbe.

    Se Marina Terragni avesse a cuore gli interventi di tutti quelli che passano di qui penso che scriverebbe/potrebbe scrivere un piccolo post dicendo: invito tutti quelli che passano di qui a non sentirsi disarmato o inibito da qualche commento un po’ complesso; mettete il vostro!

    Il vero problema è che ora è molto difficile mettere un tacon che non sia pezo che’l buso…

  17. Ma no, Lorenzo. Nessuna “direttiva”.
    Forse intendeva semplicemente far riflettere, sbrogliare una matassa che sarebbe, con il tempo e a furia di ars retorica, diventata inestricabile. Consigliare un altro modo di avvolgere il filo. Ognuno può accogliere o meno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: